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Intolleranze alimentari

intolleranza alimentari

“Prima di guarire qualcuno, chiedigli se è disposto
a rinunciare alle cose che lo hanno fatto ammalare.”

(Ippocrate)

 

Per intolleranza alimentare si intende una risposta alterata del sistema immunitario che insorge in seguito all'ingestione di un alimento, riconosciuto come estraneo e nocivo. Ma tale definizione non deve essere confusa con allergia: in quest'ultima l'alimento scatena una risposta immunitaria immediata e acuta con sintomi chiari, evidenti ed univoci. Nell'intolleranza alimentare, invece, tale reazione è a "scoppio ritardato" e in tale caso si stabilisce uno stato di leggera e costante infiammazione cronica silente. Accumulandosi giorno dopo giorno, supera un certo limite e si scatena l'insorgenza del disturbo. I sintomi possono essere i più vari, spesso difficilmente riconducibili all'alimentazione.

 

DOVE NASCONO?

Tutto ha origine dalla mucosa intestinale; oltre alla nota funzione digestiva, l'intestino è implicato nella difesa dell'organismo, in quanto in esso origina oltre il 70% del nostro sistema immunitario. Non a caso l’intestino è anche per questo definito “secondo cervello”. Un’ alterata permeabilità dovuta a una mucosa infiammata ed alterata può portare a ripercussioni negative su tutto il corpo.

INTOLLERANTI SI NASCE: e allora cosa provoca il palesarsi dei sintomi?

In questi ultimi anni le intolleranze alimentari hanno cominciato a farsi sentire in modo sempre maggiore, sia per la diffusione del problema sia per il crescente interesse che l’argomento suscita. Ciò che è però poco noto, è l’estrema varietà di sintomi: le intolleranze infatti possono coinvolgere tutti i distretti ed organi del corpo. Quel che è peggio è che sono proprio i cibi che consumiamo i maggiori implicati nell’insorgenza del problema. Ciascuno di noi, continuando a mangiare inconsapevolmente il cibo “sbagliato”, oltre a far persistere il disturbo che diventa cronico, può creare il presupposto per conseguenze ben più gravi. Bisogna però non fare confusione: i cibi “sbagliati” non sono quelli comunemente considerati dannosi o poco sani, per cibi “sbagliati” intendiamo quelli a cui risultiamo intolleranti; quindi, paradossalmente, anche una innocua insalata potrebbe essere a monte della infiammazione cronica della mucosa intestinale.
All'origine vi è sempre la compromissione della flora batterica residente. La causa principale è di sicuro la questione alimentare, ma non sono trascurabili anche altre cause quotidiane come errato stile di vita, abuso di farmaci, stress, candidosi sistemica, mancato o insufficiente allattamento al seno, assunzione di cibi oggi sempre più ricchi di additivi chimici e pesticidi, presenza diffusa di metalli pesanti, ecc.
Tutti questi fattori fanno si che l'integrità, e quindi la capacità di fungere da barriera selettiva, della mucosa intestinale venga meno. La mucosa intestinale, sempre più simile ad un colabrodo, perdendo le sue capacità difensive e filtranti, permette così anche alle sostanze dannose di passare indisturbate.

SI PUO’ GUARIRE DALLE INTOLLERANZE?

Non è possibile eliminare le intolleranze con le quali siamo nati. E’ però possibile tenerle a bada!
Una volta effettuato il test e scoperte le sostanze per noi “dannose”, va iniziata una dieta completamente priva di questi alimenti. La dieta va protratta per un periodo sufficiente a far disintossicare completamente il corpo da quei nutrienti. Il tempo necessario è strettamente soggettivo: solo rieseguendo il test potremo vedere se sarà possibile reintegrare o meno quegli alimenti. Ovviamente il reintegro non deve essere quotidiano, ma saltuario (si consigliano due o tre volte a settimana), altrimenti si può incorrere in una ricomparsa dei sintomi.

COME FUNZIONA IL TEST?

Le intolleranze vengono rilevate attraverso il test Kinesiologico. E’ un test non invasivo, che si basa su semplici test muscolari in grado di fornire informazioni sullo stato di equilibrio dell’individuo a livello fisico/strutturale, mentale/emotivo e biochimico/nutrizionale.
In presenza di un prodotto che l’organismo riconosce come “non valido”, si determina un calo di forza muscolare quando la sostanza responsabile, alimento o altro, viene posta a contatto del corpo. Si pensa che questo fenomeno accada perché le emanazioni energetiche della sostanza, che il corpo riconosce come “non buona”, disturba l’energia organica influenzando in questo modo gli impulsi nervosi.

IL TEST VIENE EFFETTUATO MANUALMENTE. IN QUESTO MODO SI RIESCONO AD EVITARE FALSI POSITIVI E NEGATIVI, INCONVENIENTE AL QUALE LE APPARECCHIATURE ELETTRONICHE CHE DETERMINANO L’INTENSITA’ DELLA FORZA NON SONO IN GRADO DI SOTTRARSI.

ELIMINARE L’ALIMENTO NON BASTA

Oltre ad eliminare gli alimenti per noi “dannosi”, è necessario seguire un percorso che ci porti a:

  • ristabilire la flora batterica alterata
  • detossificare il lume intestinale
  • sfiammare, disinfettare e ripristinare la mucosa intestinale alterata

A correre in nostro soccorso troviamo molti rimedi naturali in grado di darci una mano in questo percorso.
LA DURATA DEL TEST E’ DI CIRCA 45 MINUTI E SI EFFETTUA SOLO SU PRENOTAZIONE:

PER INFO, PRENOTAZIONI O PER PARTICOLARI NECESSITA’ DI ORARIO VISITA LA PAGINA CONTATTI >

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